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Bergamo, marzo 2002

Si deve a Mozart la "consacrazione" musicale del connubio tra flauto e arpa, un abbinamento strumentale ricco anche di suggestioni visive e di connotazioni storiche risalenti ai miti arcaici, valorizzato tuttavia meno di quanto si possa pensare dai compositori. Proprio con Mozart, con l'Adagio dal Quartetto K.285, prenderà il via l'itinerario musicale che l'arpista Cecilia Andreis e il flautista Paolo Taballione faranno percorrere sabato 2 marzo alle ore 17 al Teatro del Borgo di piazza Sant'Anna, per il quarto appuntamento degli Incontri Europei con la Musica (ingresso libero fino a esaurimento dei posti).

Sarà un cammino felicemente tortuoso, nel senso che la necessità di inventare un repertorio adeguato ha sollecitato i due interpreti a portare alla luce, ad esempio, rarità del Barocco (un Concerto di Telemann e una Sonata di Boisvallée), affiancandole a una Sarabanda di Bach; nello stesso modo, la Danse de la chèvre di Honegger, la Gavotta e la Seguidilla di Carlos Salzedo e la Romanza in sol maggiore di Max Reger si alterneranno a trascrizioni come il Capriccio n24 di Paganini e l'Andaluza di Granados.

Una recente composizione, Scaglie di mare di Ada Gentile, dedicata alla poesia di Montale e in particolare agli "Ossi di seppia", completerà il variegato quadro del concerto.

Cecilia Andreis, nata a Pinerolo, si è diplomata in arpa al Conservatorio di Pescara e in didattica della musica al Conservatorio di S.Cecilia a Roma. 2 premio al Concorso europeo di musica "Valle del Barocco", ha tenuto concerti in Italia, Malta e Brasile.

Paolo Taballione, romano, si è diplomato con lode in flauto al Conservatorio di Roma, dove frequenta attualmente il corso di composizione. Vincitore e premiato in numerosi concorsi nazionali ("Visconti", "Krakamp", "Syrinxs giovani"), ha suonato come solista in Italia, Francia, Corea del sud.